Gioco di carte danese





La figura del cavallo, il salta, è ricorrente in molti altri giochi di carte e movimenta la giocata, creando suspence nella mossa successiva.
Disegnato in maniera squisita, esso riprende i temi classici dei giochi del Nord che tutti s'iscrivono sotto l'arco formato dai rami di due alberi, ed alla cui sommità canta un cuccù.Ognuno cerca di posizionarsi intorno al tavolo in modo da creare occasioni di risate e di sfottò, cercando al tempo stesso, come accade nella società reale, di evitare li pzznir, cioè coloro che notoriamente passano carte di basso valore (coloro che vivono ai margini della.Il "proto-gioco" che avrebbe successivamente sciamato verso il nord e verso il sud: il gatto ed il gufo non sono i compagni abituali questo genere di creatura?Raccolta IL turno DI gioco ERA DEL compagno DEL giocatore colpevole IL colpevole HA fatto gioco NON HA ancora scartato: al momento della contestazione il giocatore colpevole deve interrompere il gioco; lArbitro farà ripristinare il monte scarti; lultimo gioco calato sarà penalizzato.In seguito si è mazzieri a turno in senso antiorario.La carta di valore xiiii, il Bum, reca la scritta HAI pigliato bragon e raffigura un fante in abiti cinquecenteschi con un grosso fiore in mano.Rimandiamo alla lettura delle regole dello STU la spiegazione circa le varie dinamiche del gioco susseguenti al passo.E da porre laccento litalianità dellorigine del gioco, quantomeno nella versione cartacea, che mantiene in tutte le versioni europee legami con le nostre carte (ad esempio la gnav in Danimarca ha un evidente nesso con la gnao ma anche e soprattutto in quella giapponese sulle.E un gioco ad eliminazione in cui ciascun giocatore versa una posta al piatto e ha lobiettivo di aggiudicarsi il montepremi formato dalla somma delle poste.Tuttavia, siccome dei giochi di questa natura erano conosciuti in Svezia dalla metà del xviii secolo, è probabile che essi fecero la loro comparsa in Danimarca verso la stessa epoca.Ma, come nella vita, anche lo STU offre lopportunità di ricominciare da capo per raggiungere lo scopo che ciascuno si è posto e che nel gioco è il montepremi finale: attraverso la ricompra e, a fine partita se la fortuna assiste gli esclusi, attraverso.Al contrario, alcune carte del gioco di "cuccù" (leone araldico, bonus senza deposito immediato scommesse sportive "Mascherone carta xiiii raffigurante un ragazzo che ha un fiore o "Bragon non ci sono nel mazzo di Gnav, ma noi abbiamo già letto quello che Miss Hargrave scrisse a proposito di molte di queste.La tavolata di giocatori può essere ricondotta alla rappresentazione della società civile, al cui interno è presente tutta leterogeneità del genere umano.Ecco qua una miniera di preziose informazioni, tanto più che il catalogo succitato contiene 5 illustrazioni del primo di questi giochi.Alcuni lettori dell'As de Trèfle forse hanno la chiave di quello che mi sembra essere ancora un mistero.Indicativamente con una decina di partecipanti uno Stù dura circa unora.




Il fatto che questo gioco non utilizzasse delle carte tradizionali spiega senza alcun dubbio perché non cadde sotto il colpo dell'interdizione d'importazione delle carte da gioco, promulgata nel 1756.Al termine della smazzata i giocatori scoprono le proprie carte e il possessore della carta di minor valore perde una pedina.Si rilevano in compenso, secondo le epoche e le regioni, delle differenze apprezzabili nelle tematiche di alcune carte figurate così come nel loro numero.La carta di più alto valore, XV, detto Cucco o Cucù, ha stampigliata limmagine di un gufo appollaiato su di un ramo e la scritta cucco nella parte bassa.Stempel (roter Adler "10 blaue. 24 Zahlenkarten: "I-I2" (je 4x "35 Bildkarten mit Beschriftung: Teller, Wurst, Glas, Werda (je 4x "Pfeiff, Narr, Miau, Hex, Halt" (je 3x "Auszalt "Einkert" (je 2x).Il colpevole ha fatto gioco 1) Ha provveduto allo scarto 2) Non ha provveduto allo scarto 3) Il colpevole non ha fatto gioco.Riportano sulla scatola la scritta cuccu n 21 e sono 40, in due serie uguali.Tutto questo non è completamente esatto.E' da notare infine che, contrariamente al "cuccù" italiano ed al "gnau" danese, le carte numerali del "gnav" norvegese hanno dei numeri arabi anziché romani.Ogni serie comprende un gruppo di carte numerali e due gruppi di figure.Questa scomparsa probabilmente non è definitiva.
Raccolta, iL turno DI gioco ERA DI UN giocatore avversario.



Si tratta, in un caso o nell'altro, di semplificazione o di modifiche nel senso di una maggiore difficoltà di regole antichissime?
Non potrà chiudere dovendo scontare la penalità.
La popolarità del gioco è favorita anche dai limitati valori della posta necessaria per giocare, anche se a volte tra amici si decide di alzarne il valore; ma anche in questo caso è difficile che ci si rovini per i debiti, al contrario di tanti.

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