Dove vendere bonus cultura


Cinema, musica, libri e musei: 500 euro da spendere in "cultura voluti dal governo Renzi e destinati a tutti i diciottenni, indipendentemente da Isee ed estrazione sociale.
Come i giovani spendono il bonus cultura?Scoprite nuovi punti di vista sulla vostra passione.Oltre ai Musei classici, poi, il bonus vi da la possibilità di acquistare il biglietto daccesso di numerosi.E poi chissà la maturità è vicina ed è il momento di scegliere una strada, avere gli strumenti giusti per farlo è un grandissimo vantaggio.Per incassare 500 euro basta ottenere lo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale, accedere magasin casino evian les bains alla piattaforma dedicata ' e creare i buoni da spendere in una o più soluzioni, meglio se online.Trentadue anni, laureata in lettere e precaria, guida il coro di proteste contro una pratica "illegale, ingiusta e dannosa per la collettività".4) Non solo mostre e musei, ma esperienze immersive e parchi archeologici.E così, in pochi clic, i diciottenni svendono il Bonus cultura: 500 euro messi a disposizione poker offline per iphone dal governo Renzi per 600mila neomaggiorenni, da spendere in libri, musei, concerti e spettacoli teatrali.A lanciare l'allarme sono gli amanti della lettura, che"dianamente s'incontrano nei gruppi social per scambiare consigli e proporre offerte.Investite nelle vostre passioni, comprate dei manuali anche solo per poi contestarli, capite cosa fate e come migliorare, accrescete le vostre competenze.Gettonatissime sono le carte prepagate.Non ci sono limiti a ciò che potrete trovare negli store online, e i regali con una valenza culturale sono sempre quelli che fanno fare una figura migliore."Ho molte richieste e ho a disposizione altri 410 euro di mio cugino".Ma, scrive il giornale romano, la prova della transazione andata a buon fine arriva grazie alle recensioni postate nei gruppi.Un bonus da consumare in attività di vario genere tra cui corsi di formazione, lingue, teatro, danza e così via a spaziare nel variegato mondo della conoscenza.
Qualunque cosa facciate, qualcuno ha scritto un libro per spiegarvi come la fa, che sia meglio o peggio di come la fate voi.
Ha funzionato, non ha funzionato?




Come viene speso il bonus, i dati dicono però che, in media, non più del 60 per cento circa degli aventi diritto fa richiesta di usufruire del bonus, come accaduto nel 2016 e 2017.Girare le pagine vi provoca una nausea simile al mal di mare, non sopportate lodore dellinchiostro sulla carta stampata, i font vi ricordano le tremende visite dalloculista fatte alle elementari?Motivo per cui lo stanziamento previsto per il nati nel 2001 che nel 2019 compiranno 18 anni e che usufruiranno del bonus nel 2020 è diminuito rispetto agli anni precedenti, passando da 290 a 240 milioni di euro."Da qualche tempo compaiono annunci di ragazzini che si propongono, per acquistare libri col Bonus Renzi da rivedendere a metà prezzo racconta la barese Antonella Paparella.Vere e proprie comunità sono nate sui social, inizialmente con il compito di condividere informazioni per l'accesso al servizio, ma utili anche per monetizzare il proprio bonus.Dopo il primo contatto "in chiaro" la transazione passa nel segreto delle chat, dove avviene la vera contrattazione.Siete proprio refrattari alla lettura e non volete saperne niente dei libri?Si tratta, così come segnala La Sicilia, di un giro di soldi che coinvolge diversi giovani di Caltanissetta e provincia.I dati dicono che circa 600mila persone nate nel 1998 e nel 1999 hanno speso più di 163 milioni di euro per acquistare libri, musica e biglietti per lingresso a concerti, cinema, teatro, eventi culturali e musei.L'accordo si chiude nelle chat private.Lindagine coinvolge anche i negozianti che hanno venduto i prodotti, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti, per accertare eventuali responsabilità.Sono indicativi in numeri relativi allo scorso esercizio diffusi dal ministro dell'Istruzione.E dunque il Bonus, se non monetizzato, andrebbe perso."Scegli i titoli, mi fai la ricarica Postepay e quando arriva l'accredito ti faccio l'ordine è l'affare proposto da Gennaro su Messanger."La misura è utile - è l'amara constatazione di Antonella Paparella - ma forse prima di dare soldi a fondo perduto, toccherebbe educare i ragazzi alla lettura e al senso civico".C'è chi lo vende e c'è chi lo compra, con relativo sconto (in genere del 50 per cento) sul valore totale dei beni ancora acquistabili nel totale o in parte.
"A te conviene, perché compri a metà prezzo - incalza - e io ci guadagno, visto che non leggo".


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